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Concordia Sagittaria

1 ORA E MEZZA: visita delle aree archeologiche, del complesso paleocristiano,del battistero romanico e della Cattedrale di Santo Stefano


La colonia romana di Iulia Concordia fu fondata intorno alla metà del I° secolo a. C. sul sito di un precedente insediamento protostorico e all’incrocio di due importanti strade romane: la via Annia e la via Postumia. La città consentì di dare una sistemazione ai veterani delle guerre, che si stabilirono con le proprie famiglie sui nuovi territori, e di rinforzare le difese ai confini nord-orientali della penisola Italica.

Gli scavi archeologici intrapresi a partire dalla fine dell’Ottocento hanno individuato i resti di una serie di strutture appartenenti alla città: la via Annia, alcuni tratti delle mura di cinta, un ponte, alcune ville patrizie, le terme pubbliche e il teatro; grazie ai numerosi e continui ritrovamenti è stata ricostruita la pianta della struttura urbana dell’insediamento romano.

La presenza di mercanti orientali attestata presso la colonia fu uno dei principali veicoli di diffusione della nuova religione cristiana in territorio concordiese, già a partire dai primi secoli del cristianesimo.

La trichora, costruzione a tre absidi edificata intorno alla metà del secolo IV° per custodire le reliquie dei martiri concordiesi, è il più antico edificio eretto dai primi cristiani a Concordia; per esigenze di culto la piccola chiesa venne presto ampliata ed assunse la forma di una basilica con l’aggiunta di un’aula a tre navate.

Alla fine del IV° secolo la colonia romana divenne sede vescovile in occasione della consacrazione della grande Basilica Apostolorum Maior, i cui resti si possono oggi ammirare sotto all’attuale Cattedrale di Santo Stefano.

La cattedrale di impronta rinascimentale, il cui primo nucleo risale tuttavia al secolo XI°, ed il Battistero romanico bizantino della fine dell’anno 1000, testimoniano la storia cristiana della città nel corso dei secoli.

 

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