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La Venezia in miniatura

GIORNATA INTERA: Portogruaro – Concordia Sagittaria – Caorle

Il percorso consente di ripercorrere secoli di storia attraverso la visita alle località di interesse storico-artistico sviluppatesi lungo il percorso del Lemene fin dalle epoche più remote.

PROGRAMMA

Mattino: 9,30-12,30
Visita guidata al centro storico di Portogruaro
Visita guidata alle aree archeologiche di Concordia Sagittaria

Pausa pranzo: 12,30-15,00

Pomeriggio: 15,00-17,00
Visita guidata al centro storico di Caorle

La proposta di itinerario può essere modificata a adattata in base alle esigenze particolari del gruppo. Gli orari indicati tengono conto anche dei tempi di trasferimento nelle varie località.

PERCORSO

Portogruaro
In data 10 gennaio 1140 fu firmata dal vescovo di Concordia Gervino una concessione a favore di mercanti e portolani per la costruzione di magazzini ed edifici sulle sponde del fiume Lemene: si tratta del documento ufficiale relativo alla fondazione della città di Portogruaro.
L’insediamento nasce quindi come porto fluviale in pieno Medioevo e si sviluppa dal punto di vista urbanistico lungo due strade parallele alle sponde del corso d’acqua. La città si arricchisce ed abbellisce architettonicamente nei secoli XV°, XVI° e XVII°, in pieno dominio veneziano.
La passeggiata sotto ai porticati del centro storico consente di ricostruire la struttura dell’antico borgo fortificato e di cogliere nello stile dei palazzi la stretta affinità con Venezia.

Concordia Sagittaria
La colonia romana di Iulia Concordia fu fondata intorno alla metà del I° secolo a. C. sul sito di un precedente insediamento protostorico e all’incrocio di due importanti strade romane: la via Annia e la via Postumia. La città consentì di dare una sistemazione ai veterani delle guerre, che si stabilirono con le proprie famiglie sui nuovi territori, e di rinforzare le difese ai confini nord-orientali della penisola Italica.
Gli scavi archeologici intrapresi a partire dalla fine dell’Ottocento hanno individuato i resti di una serie di strutture appartenenti alla città: la via Annia, alcuni tratti delle mura di cinta, un ponte, alcune ville patrizie, le terme pubbliche e il teatro; grazie ai numerosi e continui ritrovamenti è stata ricostruita la pianta della struttura urbana dell’insediamento romano.
La presenza di mercanti orientali attestata presso la colonia fu uno dei principali veicoli di diffusione della nuova religione cristiana in territorio concordiese, già a partire dai primi secoli del cristianesimo.
La trichora, costruzione a tre absidi edificata intorno alla metà del secolo IV° per custodire le reliquie dei martiri concordiesi, è il più antico edificio eretto dai primi cristiani a Concordia; per esigenze di culto la piccola chiesa venne presto ampliata ed assunse la forma di una basilica con l’aggiunta di un’aula a tre navate.
Alla fine del IV° secolo la colonia romana divenne sede vescovile in occasione della consacrazione della grande Basilica Apostolorum Maior, i cui resti si possono oggi ammirare sotto all’attuale Cattedrale di Santo Stefano.
La cattedrale di impronta rinascimentale, il cui primo nucleo risale tuttavia al secolo XI°, ed il Battistero romanico bizantino della fine dell’anno 1000, testimoniano la storia cristiana della città nel corso dei secoli.

Caorle
I resti archeologici rinvenuti nel territorio del centro balneare di Caorle confermano il significativo ruolo della cittadina in epoca romana, quale porto marittimo della colonia Iulia Concordia.
Le scorrerie dei barbari spinsero le popolazioni dell’entroterra a rifugiarsi nelle lagune, consolidando così la presenza umana sul litorale. Con la caduta dell’impero romano e l’instaurarsi del potere dei Longobardi, Caorle, con tutti gli insediamenti della fascia costiera da Grado fino a Ravenna, rimane sotto il controllo di Bisanzio; l’influsso orientale è evidente nei maggiori monumenti della città risalenti al secolo XI°, il Duomo ed il campanile cilindrico, entrambi in stile romanico-bizantino. Attorno a questi si articola il pittoresco borgo della città di mare, caratterizzato da strette calli, campi e campielli e dalle case tinteggiate in vivaci colori.
Sulla spiaggia si erge il santuario della Madonna dell’Angelo, da sempre punto di riferimento per i pescatori.


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