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La cooperazione culturale transfrontaliera

LA COOPERAZIONE CULTURALE TRANSFRONTALIERA

Uno degli ambiti di particolare interesse dell’attività internazionale delle Regioni è quello della cooperazione transfrontaliera.

Tra gli obiettivi del Consiglio d’Europa, come recita l’articolo 1 lett A dello statuto[1] vi è quello di raggiungere una maggiore unità tra i suoi membri, salvaguardando e realizzando le idee e i principi che ne costituiscono un patrimonio comune.

La cooperazione transfrontaliera va inoltre situata nel contesto di interdipendenze sempre più forti in cui viviamo. Un fattore fondamentale alla definizione del futuro della cooperazione transfrontaliera è l’allargamento; l’asse comunitario si sta spostando verso est e con esso i problemi legati alla necessità di una vera e propria cooperazione transfrontaliera tra i paesi dell’Unione. La cooperazione tra gli attuali stati membri e i nuovi sarà cruciale nella costruzione dell’Europa del futuro.

I programmi comunitari di incoraggiamento alla cooperazione culturale contribuiscono da anni a creare uno spazio culturale europeo.

La cooperazione culturale completa e sostiene l'azione degli Stati membri al fine di migliorare la conoscenza e la diffusione della cultura e della storia dei popoli europei; conservare e salvaguardare il patrimonio culturale; sostenere gli scambi culturali e la creazione artistica e letteraria; incoraggia la collaborazione fra gli attori della sfera culturale allo scopo di sviluppare il dialogo interculturale.

La cooperazione culturale transfrontaliera comporta la condivisone di studi e ricerche nello spirito dell’interculturalità, le azioni promosse da tale attività devono accrescere la reciproca conoscenza e devono essere volte ad un ampia visibilità e accessibilità.

Il settore culturale in Europa è caratterizzato da un grande numero di piccole e medie imprese, associazioni, enti e varie forme di lavoro autonomo, tale settore necessita di collegamenti in rete, coordinamento e diffusione di conoscenze e informazioni.

Arricchendo la vita sociale e culturale delle zone coinvolte, puntando soprattutto alla valorizzazione delle risorse esistenti la cooperazione culturale transfrontaliera ha importanti ripercussioni. Il valore aggiunto socio economico si rivela nelle rispettive regioni con la mobilitazione del potenziale interno, con il rafforzamento dei livelli locali e regionali che diventano interlocutori ed iniziatori della cooperazione transfrontaliera, con la partecipazione di attori dei settori economici e sociali (per esempio, camere di commercio, associazioni, imprese, sindacati, enti culturali e sociali, organizzazioni ed agenzie turistiche), con l’apertura del mercato del lavoro e con un incremento dello sviluppo, tra l’altro, nei settori dell’infrastruttura, dei trasporti, del turismo, dell’ambiente, dell’istruzione, della ricerca e della cooperazione tra piccole e medie imprese, oltre alla creazione di posti di lavoro supplementari nei campi citati.

Il valore aggiunto socio economico si ritrova in una diffusione della conoscenza relativa alla situazione geografica, strutturale, economica, socio culturale e storica di una regione transfrontaliera, un panorama della regione transfrontaliera riportato in carte, pubblicazioni, materiale didattico e così via; nello sviluppo di una cerchia di esperti impegnati, quali scuole, istituti di formazione, autorità responsabili della conservazione, associazioni culturali, biblioteche, musei e via discorrendo.

In tal modo, la cooperazione culturale transfrontaliera diventa un elemento costitutivo dello sviluppo regionale. Soltanto se esiste la cooperazione socioculturale si ha un ambiente transfrontaliero fertile per gli affari, il commercio ed i servizi.

WHAT DO WE MEAN BY TRANS-FRONTIER CULTURAL COOPERATION

Cultural cooperation promotes a series of initiatives aimed at supporting cultural interchange between neighbouring communities and trans-frontier regions and it is an essential premise for weakening the barriers that often persist between bordering peoples and for supporting the embodiment of other forms of collaboration. As a matter of fact, it represents the first step towards the creation of contacts between trans-frontier peoples and it fosters the mutual knowledge of the points of contact and the differences as far as culture, society and traditions are concerned.

By enriching the social and cultural life of the involved regions, cultural cooperation has a positive effect on their touristic potential, aiming especially at the valorisation of the existing resources: culture and local traditions as a source of economic welfare.

Trans-frontier cultural cooperation also involves the sharing of intercultural studies and research, the spreading of the information about the geographic, socio-cultural and historical situation of a trans-frontier region, the reporting of an outline of the region and the activities on various publications and didactic material, the development of schools, institutes of education, cultural associations, libraries and museums. Thus, trans-frontier cultural cooperation becomes a fundamental element of regional development, helping to lay the foundations for business, commerce and services.

The actions promoted by such an activity must enhance the mutual knowledge and must be directed towards a wide visibility and accessibility.

The cultural field in Europe is characterized by a great number of little and medium size firms, associations, bodies, by various forms of independent employment. Such a sector needs internet connections, coordination and diffusion of knowledge and information.



[1] Il Consiglio d’Europa ha adottato nel 1980 la Convenzione quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali conosciuta anche come Convenzione quadro di Madrid.

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